Matrimonio veloce e low cost? Sì che si può fare!

Due premesse, entrambe necessarie: la prima è che chi scrive è nata e vive in provincia di Genova, ragion per cui ha una certa sensibilità sull’argomento soldi. La seconda: dopo essere rimasta vedova piuttosto giovane e con due figlie, si è innamorata di nuovo, e di qualcuno così squilibrato da essere disposto a vivere in una casa con tre donne; ignorando però quanto sarebbe durata l’infermità mentale del futuro marito, la promessa sposa ha dovuto stringere al massimo i tempi dei preparativi nuziali (non si sa mai, un improvviso rinsavimento…). Ecco perché, in materia di matrimonio veloce e low cost, si considera un’autorità competente.

Ora, c’è da dire che sul tema ci sono già un sacco di siti Internet interessanti e pieni di belle idee (alcune un po’ estreme, per i miei gusti: eviterei l’esempio della coppia inglese che si è sposata in tenuta adamitica per risparmiare sugli abiti). Insomma, pare proprio che organizzare un matrimonio presto e bene sia alla portata di tutti, anche quando non si può spendere una fortuna o si è smarrito il telefono di Enzo Miccio. Eppure non è raro sentire da molte coppie di fidanzati: “Sì, ci sposeremmo anche domani, ma i soldi…” oppure: “Sì, finalmente abbiamo fissato” … e poi ti sparano una data da film di fantascienza tipo il millennio successivo “perché così abbiamo tempo di fare bene i preparativi…” Mah. A me ci sono voluti poco più di due mesi, e non sono una che brilla per capacità organizzative.

Personalmente, posso dire di aver contenuto i costi soprattutto grazie agli amici. Ne hai qualcuno che è appassionato o si intende di fotografia? Se non pretendi Oliviero Toscani e l’amico è disponibile a farti il servizio fotografico, lui si sarà risolto il problema del regalo, e tu quello del fotografo. Idem dicasi per il filmino. Stesso discorso (ma qui, me ne rendo conto, è più raro avere amici fra gli esperti del settore) per le bomboniere. Mi ha aiutato una santa ragazza (sempre sia lodata) che in passato gestiva una confetteria, dandomi un bel po’ di dritte sui costi dei materiali e su come farsi i sacchettini artigianalmente, a casa. Poi ci ha messo anche la sua manodopera, che è stata fondamentale (in una sera aveva fatto il triplo di sacchetti rispetto a me, che annodavo nastrini e tulle con la grazia di Edward Mani di forbice). Comunque a far lievitare i costi di un matrimonio sono soprattutto due cose: una è il rinfresco. L’altra, specialmente per la sposa, è l’abito.

Per quanto riguarda la prima cosa posso confermare l’esperienza di molte coppie di amici, che chiedendo preventivi in giro per ristoranti e trattorie si lasciavano sfuggire incautamente la parola “matrimonio”. E’ un termine da evitare assolutamente  perché, per qualche motivo che sfugge alla mia comprensione, fa lievitare il costo delle materie prime almeno del 20%. Piuttosto consiglierei di fare proprio il motto evangelico “astuti come serpi e semplici come colombe”, chiedendo candidamente al ristoratore: “Scusi, Lei cosa ci darebbe per questa cifra?” (quella che si può sborsare) ed eventualmente, una volta concordato prezzo e pietanze, far presente che si festeggia un matrimonio. Perché, diciamo la verità, non mi vengano a raccontare che è una questione di immagine del locale, della serie: “se è per un matrimonio dobbiamo saperlo prima, bisogna fare le cose in un certo modo…”  Ma perché, scusi, a tutti gli altri clienti che non vengono per un matrimonio sputate per caso nel piatto?

Infine, il vestito. Capisco benissimo che comprare il proprio abito da sposa su Internet, pagandolo in anticipo e senza la possibilità di vederselo prima indosso, può giustamente sembrare una follia. Ma se questa follia la paghi un decimo (tasse doganali incluse) di quello che pagheresti nel più economico degli atelier da sposa, direi che vale la pena di correre il rischio. A me è andata bene, il vestito è arrivato dopo un mese dall’ordine ed era perfetto. Perciò, coppie di eterni fidanzati, rompete gli indugi: anche se un po’ di corsa e con scarpe comprate all’outlet, il grande passo si può ugualmente fare.

Un pensiero su “Matrimonio veloce e low cost? Sì che si può fare!

  1. Altra dritta, datami da una negoziante di scarpe, e che per me si è rivelata un’autentica manna: nell’acquistare le scarpe, come per il preventivo al ristorante, non dire che sono per un matrimonio; chiedere semplicemente un paio di scarpe ” per una cerimonia”. In questo modo io ho potuto portarmi a casa un paio di magnifiche décolletées color avorio con punta quadrata tipo “chanel” e tacco foderato in cuoio alla vergognosa cifra di € 40,00 (era l’ultimo numero di quel modello: della serie “ma glielo do per nulla, signora”). Auguri a tutti i futuri sposi!

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