Parla con me

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95 pensieri su “Parla con me

  1. Ciao Susanna
    ho letto il tuo libro, ho sentito il desiderio e la necessità di farlo, anche perché in questo momento della mia vita sento che sto combattendo la mia battaglia, non è un male fisico ma la perdita di una persona che mi fa stare male. Sto cercando di superare il mio dolore , di pregare e chiedere a Dio la forza di andare avanti, ma oggi ho solo tanta rabbia con Dio.. perché quando ho iniziato la mia battaglia mi son detta… c’è lui e la Mamma accanto a me.. non può succedermi nulla di brutto.. ma purtroppo quello che io non volevo che succedesse è accaduto. So che il buon Dio cerca di fare sempre il meglio per noi.. magari un domani capirò il perché di questo dolore… ma ora sono arrabbiata .. si sono davvero arrabbiata non capisco e non voglio capire.. leggendo il tuo libro so che anche tu hai avuto un momento in cui ti sei arrabbiata con Dio.. io non so come si fa a smettere di esserlo, vorrei gridare e sapere perché!!! ma quello che vorrei oggi è capire come hai fatto a smetter di essere arrabbiata.. ad amarlo nonostante tutto e ad affidarti a lui.. anche nel dolore non solo del tuo compagno.. ma nel tuo dolore, nella tua sofferenza.. se puoi aiutami a capire

  2. Ciao Susanna, io sono Silvia, Silvia Bo…penso che noi abbiamo qualcosa in comune…se non altro l’amicizia con Don Fabio.
    Un bacio Silvia

  3. Cara Susanna,
    ho comprato il tuo libro ieri ed oggi ho terminato la lettura. Come dice don Fabio è un libro dove si ride molto e dove si piange molto! Grazie mille per aver condiviso la tua storia. La bellezza della tua storia e l’umanità che traspare. sai, a volte quando descrivevi i tuoi bizzarri errori con Luigi ridevo e mi rivedo nel mio modo di fare impacciato che avevo con chi mi piaceva. Cercherò di diffondere il tuo libro a più persone possibile è una storia che merita di essere conosciuta. Che il Signore benedica te, tuo marito ed in tuoi figli .

  4. Ciao Susanna,
    permettimi di darti del tu visto che oltre ad essere non molto lontani anagraficamente, mi è venuto spontaneo avvicinarmi in maniera amichevole alla vostra storia.

    Anch’io ho finito da poco di leggere il tuo libro edito da San Paolo (che tralaltro se ci pensi è abbastanza curioso l’accostamento del titolo con il nome dell’editore: “La Buona Battaglia” e “San Paolo” ….).
    Dicevo che mi sono avvicinato in maniera amichevole perché la storia che narri è una storia coinvolgente e mi sono immedesimato facilmente in alcune battute ed episodi che racconti.
    La vostra è una storia dei moderna ed è per questo che è ancora più bella perché sprona a seguire l’esempio di Cristo nei giorni nostri. La rende in un certo modo più fattibile, più credibile, perché i protagonisti non sono degli inarrivabili Santi (per adesso…) ma ragazzi normali: amano uscire, vestirsi alla moda, si mandano a quel paese se serve, e quando sono disperati hanno la tentazione forte di mandare a quel paese volentieri Dio o di bestemmiarlo. Normalità, questa si chiama normalità. Anzi, umanità.

    Ammirevole è soprattuto il protagonista Luigi. Che si dichiara inizialmente ateo ma è diventato un buon cristiano.
    Sai, ho sempre pensato che gli atei che si avvicinano a Dio siano poi molto più credenti di noi “credenti”. Forse perché noi ormai ci abbiamo fatto ‘il ‘callo’: siamo abituati a sentirci dire che Dio è nostro Padre, che ci ama come dei figli, che ci attende il Paradiso etc. Forse a forza di sentire queste affermazioni abbiamo un po’ perso il senso e la potenza di questo messaggio. Invece, per un ateo che si credeva solo al mondo, nato casualmente e destinato a morire e a sparire nel nulla, quando inizia a credere che c’è un Dio che lo ama, che si è fatto una sua creatura (in quale altra religione troviamo un dio che diventa ciò che ha creato?) e che lo attende nel suo Regno .. beh .. credo sia qualcosa che stravolga la sua vita.

    Non voglio dilungarmi oltre.
    Volevo solo dirti che hai avuto certamente una disgrazia a perderlo così giovane ed immagino che sia stato molto pesante anche vederlo soffrire spesso (posso solo immaginarlo), ma allo stesso tempo sei stata anche fortunata ad avere avuto vicino una persona che ti ha avvicinato ancora di più a Dio, che ti ha amato, che ha voluto intraprendere con te un cammino di castità che già al giorno d’oggi è merce molto rara, figuriamoci poi se è l’uomo a chiedertelo.. Non tutti hanno avuto la fortuna di avere tutte queste cose assieme.

    Grazie per aver condiviso questa vostra storia. È un buon esempio per tutti noi.

  5. Cara Susanna Grazie. Grazie perché hai reso la fede e il cammino una cosa normale. Fatta di rabbia, di paure, di silenzi. Grazie per aver reso Luigi uno di noi e non un santo irraggiungibile. Grazie per il crocefisso effetto sagrestia. Grazie per le bestemmie alla quarta o quinta recidiva. Grazie per il “…casso di ciuccio”. Grazie per i dubbi e le perplessità. Grazie perché mi hai letto nel cuore e mi hai fatto venir voglia di essere Santa!!! Anche io ho una storia da raccontare… chissà se troverò il coraggio di concretizzare.

  6. Ciao Susanna, ho appena finito di leggere “La buona battaglia” e devo dire che in più punti, e soprattutto alla fine, mi ha dato quei brividi alla schiena che solo le parole che “rimangono” mi danno. Le parole che toccano dentro e che citi quando vuoi spiegare appieno un concetto, una verità.
    Brava, davvero complimenti.
    Anch’io sono del ’77, anch’io, come il buon Luigi, sono ingegnere e, incredibile, anch’io lavoro per le ferrovie. Anch’io, come Luigi, sono padre. Di due figli, anzi, fra poco, diventeranno tre.
    Anch’io, come te, scrivo e ho mandato alla San Paolo un mio romanzo sul cammino di Santiago. Chissà, se volessi leggerlo tu, te lo mando.
    Un abbraccio e ancora tanti tanti complimenti.
    Scusa se può sembrare troppo confidenziale, ma mi sento di mandarti anche un forte abbraccio.
    Dario

  7. Ciao Susanna, sono Chiara, da Roma. Ho 22 anni e sono fidanzata con Daniele quasi da 2. È lui che ad aprile mi ha regalato il tuo libro: era un fresco pomeriggio primaverile e, sdraiati sul prato di Villa Panphili, mi ha fatto questo regalo con il desiderio nel cuore che anche a noi, un giorno, potessero chiedere del nostro amore, proprio come è capitato a te. Ci eravamo promessi di leggere la storia insieme ma, tra esami universitari e tesi da preparare (io ho finito la triennale a giugno, lui discuterà la sua tesi a settembre), non abbiamo mai avuto tempo di iniziare il tuo libro. L’altra settimana, però, è finalmente cominciata l’avventura tra le pagine de “La Buona Battaglia”. Dopo la GMG di Cracovia, fatta ognuno con la propria parrocchia, i miei genitori ci hanno regalato una settimana di vacanza in Calabria insieme, ovviamente non eravamo soli ma in numerosa compagnia: eravamo tre famiglie con un totale di sei adulti e quindici bambini di età compresa tra l’uno e i vent’anni … puoi immaginare il macello! Nella baraonda generale, però, siamo comunque riusciti a ritagliarci dei momenti per leggere il libro, e devo confessarti che l’avventura è durata poco perché in tre giorni lo abbiamo letto tutto!! È stato Fantastico!! Con i primi capitoli e con quelli in cui racconti del vostro fidanzamento ci siamo sbellicati dalle risate!! Soprattutto perché alcune cose sembrano scritte apposta per noi, altre addirittura da noi. Con Dani ci siamo alternati nella lettura ed è stato davvero bello. Oltre alle lacrime dovute alle risate, non sono mancate lacrime di commozione. Le pause che ci prendevamo per riprenderci dalle risa nei primi capitoli, si sono trasformate in “recupero voce rotta da lacrime” per andare avanti nella lettura soprattutto nell’ultima parte. Ti ringraziamo veramente per l’avventura che ci hai fatto vivere e per il desiderio che hai ingrandito nei nostri cuori di scoprire la chiamata che Dio ha pensato per noi, quel desiderio di essere io per lui la sua Eva e lui per me il mio Adamo. Forse è presto per capirlo, é solo da 2 anni che siamo fidanzati, ma sicuramente non è mai presto, né tardi, per dire “si” alla volontà di Dio, e questo ce lo hai trasmesso molto bene nel libro; e anche la speranza che un giorno qualcuno ci chieda del nostro amore. Una cosa comunque l’abbiamo capita: continuare a vivere la vita giorno per giorno, senza proiezioni, e continuare il cammino. Grazie mille Susanna. Ah, perdonami, ma una cosa permettimi di rimproverartela: dovevi proprio specificare il regalo che hai fatto a Luigi per un anno del vostro fidanzamento?? Dovevi proprio?? Non so, magari avresti potuto scrivere qualche riga prima: ” da qui lettura vietata per i fidanzati maschi in disperata ricerca di una scusa per farsi regalare la playstation”; oppure: “attenzione fidanzate che leggete il libro al vostro fidanzato, nelle prossime righe potrebbe esserci scritto qualcosa di compromettente per il vostro prossimo Natale”. Scherzo ovviamente. Quella pagina 83 rimarrà una delle più belle del libro, soprattutto per Dani!

  8. Ciao Susanna.
    Ti do del tu perché è come se ti conoscessi….qualcosa in comune c’è l’abbiamo: il Cammino.
    Il tuo libro me lo ha consigliato un giovane prete del Cammino che durante un pranzo domenicale a casa nostra, insieme a due seminaristi, ad un certo punto è uscita la battuta “è un getsamani”. È così è saltato fuori il tuo libro….appena finto di leggere dal nostro amico prete.
    Così mi sono avventurata nella lettura. Volevo farti i miei complimenti sul tuo modo di scrivere: semplice ma che arriva….e di brutto!!! Credo di non aver mai pianto leggendo un libro…ma con “questo” davvero si è aperto il rubinetto.
    Il Signore benedica te e tutta la tua famiglia.
    La pace!

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